CANNIBAL WORLD / NOTHING (BEN DITTO)

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UN APPUNTAMENTO AL DI LÀ DI TUTTO.

I preparativi di lei e di lui nei rispettivi appartamenti segnati dallo squallore più estremo, lavandini che raccolgono sangue, blatte, ragni e insetti che infestano ogni angolo, costituiscono l’incipit di un video che fa presagire una realtà post-apocalittica ed estrema.

I due giovani protagonisti dal pallore cadaverico si apprestano – per quanto possano – a rendersi presentabili in vista dell’appuntamento prefissato e, con un incedere quasi ipnotico, attraversano le vie del proprio quartiere che appare quasi come una diramazione metaforica del loro decadimento psicofisico, tra strutture in rovina, crolli improvvisi, strade che sprofondano e inquietanti figure umane in decomposizione compenetrate da elementi vegetali, tronchi e radici. 

Le immagini dal taglio grigio e opprimente si alternano passando dallo sguardo mesto dei due smorti “manichini” e il loro zigzagare in un ambiente “da fine del mondo”, alle riprese aeree di una misteriosa auto in corsa lungo un rettilineo che taglia in due un’ immensa area boschiva.

Il brano heavy gaze degli americani Nothing getta le giuste coordinate emozionali su un tappeto di breakbeat elettronici e chitarre impetuose addomesticate dalla voce di Domenic Palermo, tra chiaroscuri riflessivi ed esplosioni ritmiche che si integrano amplificando il mood pessimistico di questo video di Ben Ditto, regista / fotografo pubblicitario inglese ormai avvezzo a districarsi con estrema fluidità tra varie tecniche come il live acting, CGI e massicci inserti di intelligenza artificiale (less is more, verrebbe da dire) anche se questa rimane conforme alla realà  concreta” senza stravolgerla troppo.

Il tortuoso percorso dei due personaggi tra le chiazze di sangue che si formano al loro passaggio, giunge, dribblando le limitazioni del coprifuoco, al luogo dell’appuntamento, uno sgangherato bar che da quell’istante si trasformerà via via in una vera e propria rovina, tra crepe nei muri, cedimenti e cumuli di macerie, mentre la coppia seduta al tavolino e indifferente a quanto accade all’intorno, prende una nuova “identità” attraverso un’intima fusione dai connotati cronenbergiani e dagli evidenti richiami al body horror di “Together” di Michael Shanks.

NOTHING. BEN DITTO. 2025.

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