
IL DESIDERIO NEL LABIRINTO DI MINOSSE.
Spaghi, trame, sbarre, corde visibili e invisibili caratterizzano un video che ha fatto innamorare una generazione di ragazzi, mi sia consentita l’iperbole, irretiti dal filo di Arianna, o meglio di Lou Rhodes, cantante e autrice delle canzoni dei Lamb.
Grande sensualità nella clip firmata da Karen Lamond, dove tutto tende a un incontro, strumenti che accordano i loro suoni perché esso si compia, sopra a tutti le corde vocali di Lou che tessono una tela multipla, un intreccio che forma una trama da cui non si sfuggge.
La novella Arianna, pur senza il minotauro, ha capelli lanosi, un copricapo di lana, un gomitolo dello stesso tessuto tenuto insieme da una grossa spoletta: il momento in cui la lascia cadere rappresenta il suo abbandono e il trionfo dei sensi.
Il paesaggio è nordico, marino e gelido ma gli sguardi penetrano il ghiaccio come una fiamma diretta e sottile, determinata.
Lo spazio interno, oscuro, risuona della vibrazione delle corde, si distingue un’arpa, il suonatore percuote pelli spesse, creando un ritmo che avvolge mentre lei si avvicina insieme ai suoi richiami amorosi.
Il corpo sfocato di Lou in caduta al rallentatore, la sua ombra proiettata sul muro sono le ultime immagini che possiamo vedere.
E ci ritroviamo a sillabare insieme a Lou persi nei suoi occhi:
“Wanna stay right here
Till the end of time, till the earth stop turning.”
LAMB. KAREN LAMOND. 1997.



Bravo Marco!