ALL YOUR LIGHT / PORTUGAL. THE MAN (DAN BROWN)

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MASSACRO NEL DESERTO.

Un’ambientazione al limite della sopravvivenza in una zona ghetto, offre in poche sequenze uno spaccato di certe periferie degradate della profonda provincia americana con tutti i cliché che la connotano; una baraccopoli ai margini del deserto dove due ragazze, amiche e complici, vagolano sregolatamente e agiscono indisturbate tra furtarelli, ricerca di droga e perdizioni assortite, avvolte in una realtà malsana non di rado perturbante. 

Già l’incipit di questo video per “All your light” la dice lunga, col precipitoso rientro a casa di un bambino (preso in prestito dal set di Gummo?) che con entusiasmo porta “in dono” alla sorella un sacchetto di plastica grondante sangue, e lei guarda all’interno quasi con apparente disinteresse, mentre in realtà sembra non stupirsi anzi provare una certa fascinazione per il macabro contenuto, la testa mozzata di una donna.

L’incursione in un camper fatiscente abbandonato nella polvere, dove giace il cadavere di un uomo dal viso pustoloso e la bocca dalla quale fuoriescono mosche e insetti, fa sobbalzare le due ladruncole che scappano inorridite e cercano distrazione in un’area di servizio, dove consumano del cibo dall’apparenza non certo invitante, che provoca repulsione e vomito ad una delle due.

Le emozioni forti non si fermano qui, le due ragazze accettano poi un giro in macchina in compagnia di un paio di giovinastri che hanno l’aria di volersela spassare e del tutto ignari di ciò che li aspetta. Difatti, dopo un lungo viaggio fino al tramonto, i fari accesi dell’auto parcheggiata fanno da spot improvvisati per uno show ammiccante fatto di danze eccitanti sullo sfondo buio del deserto, molto coinvolgenti per tutta la comitiva.

Ma proprio qui lo scenario si incupisce e il video di Dan Brown prende uno slancio a tinte horror, una metamorfosi che vira all’ultraviolenza di tipo gore – ben sostenuta dai riff di chitarra dei Portugal. The man – che innesca un editing fulminante sporcato dalle luci strobo in cui si intravedono i frammenti di una truce carneficina per mano della ragazza, una bestia sanguinaria in preda a una furia omicida portata all’estremo.

L’epilogo è straniante e di non facile interpretazione, con l’incursione “aliena” di un raggio luminoso che si irradia dalla giovane “come posseduta” imbrattata di sangue che si proietta verso il cielo squarciando le nuvole in una fantasmagorica scia luminosa. 

PORTUGAL. THE MAN. DAN BROWN. 2012.

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