
DOO-WOP SATANICO.
Per arrivare a questa band ho scelto di fare un lungo percorso, partito da quei giovani fuori dagli schemi che, all’inizio degli anni ’80 — mentre nel mondo underground il rock veniva spinto a una velocità nuova sull’onda prima del punk e poi dell’hardcore — cercavano qualcosa di diverso. Ecco, in quel momento preciso c’era un gruppo di ragazzi che sentiva quella musica come lenta e non abbastanza brutale: è così che hanno creato un vero e proprio genere musicale, il “Grind”.
I Napalm Death sono stati una vera fucina di nuove menti, di ragazzi che prima hanno abbracciato la causa per poi andarsene e creare ciò che ancora oggi brucia e dà forma all’underground musicale. Mick Harris vola ancora alto con Scorn e Lull, oltre a vantare mille collaborazioni; Justin K. Broadrick, con Jesu, Final e Godflesh, è tuttora in prima linea; lo stesso vale per Lee Dorrian che, una volta uscito dalla band, ha fondato prima i Cathedral (gruppo stoner-doom metal) e poi la sua etichetta, la “Rise Above Records”. Ed è proprio grazie alla mentalità aperta e alla spericolatezza di Lee Dorrian — colui che, oltre a produrre la maggior parte delle band che oggi definiscono il suono stoner, ha deciso di sostenere questo gruppo: i Twin Temple.
Questa band si trova al di fuori del circuito commerciale ed è sicuramente qualcosa di decisamente insolito. Perché? Beh, semplicissimo: questo duo americano (marito e moglie) ha scelto come concept preciso quello di mescolare i suoni della Motown più classica con temi oscuri come occultismo, satanismo e tematiche LGBTQ+, ovvero quanto di più opposto possa esserci a quei suoni puliti. La formula scelta da questo duo poteva rimanere il segreto meglio custodito dell’underground, invece per fortuna siamo qui a parlarne.
Già al secondo zero, il video si presenta con una donna nuda, vestita solo di un mantello e con la testa di un caprone nero al posto del volto, il tutto su uno sfondo completamente nero. E questo solo per mettere subito le cose in chiaro. Vediamo un grosso incensiere da chiesa acceso e una coppia di candele nere. La cantante, vestita di un nero “funereo”, dalla pelle chiarissima e con una croce rovesciata come pendente, apre le braccia e guarda verso il cielo come per iniziare un’invocazione, mentre un serpente si muove sinuoso prima su un piccolo teschio e poi su un crocifisso. Mentre lei, in un primo piano stretto, ci fissa con aria di sfida; poi compare un uomo, anch’egli vestito “solo” di un mantello e con la testa di caprone nero al posto del viso.
Una donna nuda è stesa a terra e guarda con aria provocatoria la telecamera, mentre un pugnale viene immerso in qualcosa che sembra sangue. La coppia di musicisti ci fissa con un piccolo teschio in mano e grandi candelabri alle spalle. Poi la cantante, a braccia aperte, fissa il cielo in un richiamo disperato mentre stringe un misterioso libro nero. Da una coppa d’argento beve denso sangue scuro che le cola sul corpo nudo. Il serpente si muove tra le sue mani, mentre il compagno usa un pugnale per tracciarsi un segno sul petto imbrattato di sangue, prima di aprire nuovamente le braccia e, guardando il cielo, invocare qualcosa di supremo.
Neill Bachand è dietro la macchina da presa per questo videoclip. La sua lunga esperienza nella realizzazione di immagini pubblicitarie — e quindi attraenti e d’impatto per le masse — si rispecchia totalmente nella struttura del video, che riesce a trasformare l’immaginario di una “messa nera” (per quanto non la conosca) in qualcosa di bello, armonico, interessante e persino attraente. Neill riesce a trasformare brevi inquadrature in una narrazione fluida e di grande bellezza.
TWIN TEMPLE. NEILL BACHAND. 2018.
N.B. Accedere sul proprio canale youtube e identificarsi per poterlo visionare (VM 18)


