
CONGEDO RAGGELANTE.
Nato in Canada, Majical Cloudz è stato il progetto di Devon Welsh, durato il tempo di un paio di album e altrettanti Ep, in collaborazione con Matthew Otto.
Figlio del famoso attore Kenneth Welsh, che è l’anziano protagonista del video diretto da Emily Kai Bock, ha fatto uscire un anno fa l’ultimo ambizioso disco solista, a quasi dieci anni dalla fine dei Majical Cloudz.
Quindi un interprete di lusso per questa storia in rigoroso bianco e nero, che prende avvio in un ampio salone con palcoscenico sullo sfondo.
Gessetti raccolti dal cestino gettacarte al termine di un ricevimento.
Il buon Kenneth si occupa delle pulizie del pavimento. Tutto fa pensare a lui come una figura molto umile e infatti lo ritroviamo per strada camminando tra i cumuli di neve nella notte gelida con macchine lussuose che si muovono lente dietro la sua figura.
Poi entra in una chiesa, è da solo, sembra cercare un semplice riparo. Al supermercato un bambino di buona famiglia lo fissa con curiosità prima che la mamma lo porti via, neanche l’ombra di un sorriso.
Una dimora ce l’ha e lo vediamo scaldarsi una zuppa in scatola dall’aspetto davvero desolante dove grosse bolle galleggiano in superficie, beffarde.
Utilizzando i gessetti rimediati nel cestino fa un bel ritratto di una bambina copiando la foto ritagliata da un vecchio quotidiano. Si vede che la sua abilità è quella di dipingere acquerelli, il suo atelier è ben fornito.
Poi si addormenta con la faccia schiacciata sul tavolo di legno. Dalla finestra filtra la luce di un nuovo giorno.
Da lì lo troviamo catapultato in un’altra dimensione, dapprima fiero davanti a un treno a vapore, poi cade come fucilato e giace disteso sulle rotaie, questo sarà il finale, disperato e impietoso.
Ma, come una parentesi sognante, c’è un’ultima scena, non breve, di Kenneth vestito con cura, sorridente tra un procedere di persone indifferenti che lo oltrepassano ignorando lui e i suoi cerimoniosi saluti, mentre la neve continua a cadere.
MAJICAL CLOUDZ. EMILY KAI BOCK. 2013.


