
A PRECIPIZIO DENTRO I TUOI OCCHI.
Non c’è più né realtà né finzione, l’iperrealtá le sostituisce entrambe. ” Jean Baudrillard.
Scintille, un inizio che, nell’unione di suono e immagini, rimanda all’epopea della 4AD, il primo dream pop, “Cities in Dust” di Siouxsie and The Banshees, i Cocteau Twins, il tutto in dieci secondi.
Tanta pietanza al fuoco dunque in questo video firmato da Dave Meyers e Cam Erickson, qualche polemica sull’uso dell’IA in post produzione, la canzone stessa che fa storcere il naso a molti seguaci dei Fontaines D.C. perché è di loro che si parla.
Marianne e Grian Chatten sono protagonisti assoluti, tutto il testo gira su un ripetuto invito a questa sorta di regina nei cui occhi il giovane dublinese si perde in senso letterale, e la clip resta fedele alle lirycs utilizzando direttamente il cantato come voce guida della storia.
Dalla pupilla di Marianne si affaccia Grian, esplodono forme astratte e lui viene risucchiato in un vortice, perde conoscenza, giace su un pavimento a scacchi bianco e nero come la sua camicia, sullo sfondo luci fucsia contornate da archi.
Ballerine dagli occhi lucenti si aggrappano al suo corpo, slabbrano il suo viso tirandone i lembi estremi.
Un’atmosfera postmoderna, da Arcobaleno della Gravità, Pynchon, sostanze psicotrope, paranoia, Slothrop l’uomo razzo, di sicuro le scintille non mancano intorno a lui.
Colori ben applicati, sempre più saturi, un crescendo di allucinazione, fino ai riti voodoo che accompagnano il protagonista alla resa finale e totale, un delirio di seduzione.
Ogni fotogramma ha una grande forza, una rara ricchezza di immagini che mostrano un Grian trasfigurato ma sempre fermo nel suo cantare; improvvisamente lo troviamo immerso nell’acqua, glu glu.
Scopriamo poi come una vasca da bagno – trovata geniale – caratterizzi la parte finale del video; da lì c’è la via di uscita dal folle viaggio, che era tutto dentro la pupilla di Marianne.
FONTAINES D.C. DAVE MAYERS & CAM ERICKSON. 2026.


